Competenze di base e digitali fondamentali per l'istruzione e la formazione degli studenti

La Commissione europea ha pubblicato la relazione annuale di monitoraggio sullo stato dell'arte in tema di istruzione e formazione nell'UE e nei suoi Stati membri.

La relazione 2020 si concentra in particolare sull'insegnamento e l'apprendimento nell'era digitale, data l'importanza mostrata dalle soluzioni digitali durante la pandemia.

Nonostante negli ultimi anni gli Stati membri abbiano investito in infrastrutture digitali per l'istruzione e la formazione, persistono notevoli disparità sia tra paesi che a livello nazionale.

Secondo l'indagine, molti giovani di oggi, pur appartenendo alla cosiddetta generazione di "nativi digitali", non sviluppano competenze digitali sufficienti. In tutti i paesi oggetto dell'indagine, le competenze digitali di oltre il 15% della popolazione studentesca sono risultate insufficienti. Anche la formazione degli insegnanti della scuola secondaria di primo grado in materia di ICT per l'insegnamento è carente, secondo dati OCSE.

Riguardo alle competenze di base, circa un quinto dei giovani quindicenni dimostra di possedere competenze in lettura, matematica e scienze insufficienti per poter partecipare pienamente alla società. Dato l'impatto del contesto socioeconomico sui risultati degli alunni, risulta fondamentale ridurre sia gli svantaggi nell'istruzione e nella formazione che il divario digitale tra gli studenti.

La Commissione europea sottolinea i progressi compiuti nella riduzione dell'abbandono scolastico e nell'aumento della partecipazione in tutti i settori dell'istruzione, dalla prima infanzia fino all'istruzione terziaria. Il livello di spesa pubblica per l'istruzione da parte degli Stati membri si attesta intorno al 10% della spesa pubblica totale.