L’Emilia-Romagna chiama i talenti: agevolazioni alle imprese che assumono, residenzialità, welfare e formazione ad hoc

Il progetto di legge "Attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti a elevata specializzazione in Emilia-Romagna" dispone diverse leve di attrattività: agevolazioni alle imprese che assumono giovani che rientrano dall’estero o interessati a lavorare o fare ricerca in Emilia-Romagna; percorsi formativi personalizzati per ragazze e ragazzi; ulteriori percorsi di specializzazione e qualificazione attraverso una rete di master in strutture e scuole di alta formazione; pacchetti di servizi di welfare - nidi, scuole, alloggi, conciliazione dei tempi di vita e lavoro, ecc. - per i giovani e le loro famiglie.

Le misure saranno garantite anche attraverso i Fondi europei, in particolare per formazione, occupazione e residenzialità, e del bilancio regionale, dove, già a partire dall’esercizio 2023, è previsto un primo stanziamento di 2 milioni di euro per le imprese che assumeranno.

Nel complesso le risorse che concorreranno al raggiungimento del traguardo fissato sono molte di più, a partire dagli oltre 100 milioni di euro che la Regione Emilia-Romagna investe per il diritto allo studio universitario assicurando borse di studio in denaro e servizi al 100% degli studenti idonei, in un ecosistema che si conferma di forte attrattività: quasi 170mila iscritti agli atenei dell’Emilia-Romagna lo scorso anno accademico, il 51% dei quali da fuori regione. 

In più, 13 milioni di euro sono previsti sempre nel bilancio 2023 per finanziare i progetti sull’attrazione degli investimenti selezionati nell’ultimo bando della legge regionale 14/2014, con quote previste per assunzioni di personale qualificato o per l’ingresso in impresa di ricercatori. Fondi a cui andranno aggiunti quelli di tutti i soggetti coinvolti, dalle altre istituzioni ai privati.