Scopri tutte le opportunita per i giovani talenti

Creazione d'impresa

Pari opportunità di accesso all’innovazione e un supporto concreto per aiutare i giovani imprenditori e aspiranti tali a tradurre la propria idea in realtà: questi gli obiettivi al centro delle politiche di sviluppo della Regione Emilia-Romagna che, in collaborazione con ASTER e con il Programma Operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale, ha creato EmiliaRomagnaStartUp mettendo insieme tutta la rete di soggetti che in regione forniscono un supporto alle nuove imprese.

EmiliaRomagnaStartUp offre opportunità esclusive per le startup e per i progetti d’impresa innovativi:

  • Infodesk, il servizio di primo orientamento su tutte le province del territorio, presso gli spazi AREA S3 di ASTER.
  • Informazioni sempre aggiornate su bandi, incentivi e iniziative.
  • Pool di esperti su disciplina del lavoro, tutela della proprietà intellettuale, crowdfunding, temi fiscali, amministrativi e societari, accesso a capitali e finanza.
  • Incubazione presso Le Serre di ASTER.
  • Percorsi di formazione e Internazionalizzazione in Silicon Valley.
  • Partecipazione a fiere nazionali e internazionali, con accesso gratuito tramite bando.
  • Altri servizi come ricerca finanziatori, incontri di networking, matching con imprese consolidate e manager.

 

Freelance e libera professione

"Lanciatore libero". L’etimologia di freelance dice già molto della natura di questa categoria di lavoratori autonomi. Se all’origine del termine c’è l’idea di guerriero mercenario, con il tempo il concetto si è allargato a tutte quelle persone che lavorano in proprio e non hanno rapporti di subordinazione con il proprio committente.

Il mercato del lavoro, infatti, sta mutando negli ultimi tempi e il numero dei freelance in Europa è notevolmente aumentato: recenti studi indicano che sarà un trend sempre crescente nei prossimi anni. Questo incremento è dovuto in particolare, ma non solo, alla crescita esponenziale delle professioni digitali e al crowdworking, nuove piattaforme on line dove avviene l'incrocio di domanda e offerta di lavoro. In generale il freelance possiede una partita iva, non ha una vera e propria sede di lavoro (spesso si appoggia a spazi di coworking), non ha orari ma non ha neanche la certezza di un compenso fisso.

Per diventare un buon professionista, oltre alle solide competenze relative alla propria professione, il freelance deve lavorare sulla buona reputazione e sul suo personal branding, per ottenere incarichi e quindi una continuità economica. C’è chi distingue tra freelance e liberi professionisti: nel secondo caso si fa spesso riferimento all’iscrizione a un albo professionale (ingegneri, architetti, giornalisti, medici, avvocati, commercialisti, ecc...) costituendo quindi una barriera all’ingresso rispetto, per esempio, a chi fa il grafico, il fotografo, il videomaker o chi si occupa di comunicazione. In realtà il confine si è fatto più labile e sempre più spesso anche il professionista tradizionale, essendo cambiato il contesto di riferimento, si deve continuamente reinventare e specializzare per essere al passo con le richieste di un’economia sempre più “smart”.

L’essere freelance può comportare vantaggi e svantaggi: a un elevato grado di flessibilità fa da contrappunto una certa rigidità per quanto riguarda gli adempimenti fiscali e contributivi, la mancanza di ammortizzatori sociali e la necessità di organizzare il proprio lavoro che non contempla malattia o ferie.

Competenze e figure professionali emergenti

Che sia iscritto ad albi professionali o no, il freelance deve costantemente reinventare il proprio lavoro.

Per adattarsi al mercato, le soft skill o competenze trasversali, dal momento che cambia di volta in volta il committente, sono necessarie per inserirsi nel migliore dei modi in nuovi contesti. Il suo è un lavoro in cui è gradita una buona dose di creatività e di curiosità da accompagnare a una formazione costante (obbligatoria se iscritti a un albo professionale, facoltativa se non lo si è).

Non è necessario specializzarsi ma in un mercato competitivo è bene definire una linea. Prendiamo un giornalista che non lavora in una redazione: un conto è lavorare come ufficio stampa un altro come copywriter, un altro ancora come organizzatore di eventi oppure come gestore di pagine social. Anche se una sede di lavoro non è prevista, spesso i freelance si trovano a condividere lo spazio di un coworking: si prende in affitto una scrivania in un open space dove si possono stringere collaborazioni tra coworkers offrendo al committente un pacchetto di servizi.

L’economia dell’Emilia-Romagna garantisce diverse opportunità per i freelance specialmente là dove l’innovazione si fa sentire con più forza.

Tra le competenze necessarie c’è la capacità di gestire il tempo e le scadenze, quella di pianificare le entrate e le uscite rispetto gli investimenti richiesti, gli adempimenti burocratici e amministrativi cercando di non svalutare il proprio lavoro con un tariffario inferiore al prezzo di mercato.

Molte professioni freelance oggi sono legate al digitale e al web (on line community manager, digital strategist, digital PR, e-reputation manager, web content manager,...). Di seguito individuiamo un elenco sommario delle opportunità della cosiddetta “freelance economy”:

 

Copywriter

si tratta di un professionista della comunicazione a cui è affidato il compito di raccontare il messaggio del brand in modo chiaro e efficace. Deve avere un buon uso della lingua (soprattutto italiano e inglese), maneggiare con competenza il settore di competenza e usare specifiche tecniche di scrittura ottimizzate in ottica SEO specialmente ora che i contenuti viaggiano sul web.

Avvocato esperto in proprietà intellettuale e privacy on line

con l’esplosione del digitale si fa largo la necessità di un legale che si occupi delle protezione e tutela del lavoro intellettuale e autoriale in particolare on line. Dai brevetti industriali alla musica, passando per l’illustrazione, la grafica e la redazione di testi, le idee viaggiano alla velocità della luce e non hanno confini: per questo motivo l’avvocato specializzato in proprietà intellettuale conoscerà non solo il diritto italiano ma anche quello internazionale, la lingua inglese e il mondo digitale. Altra necessità, specialmente con l’entrata in vigore del regolamento europeo del GDPR, è la tutela della privacy on line: essendo un tema caldo sempre più aziende avranno necessità di avere un legale che li supporti nella gestione di questo aspetto.

Videomaker

professione non innovativa che sta vivendo ora una seconda giovinezza. Molti trend attuali mostrano quanto siano in crescita i messaggi video specialmente nell’ambito della comunicazione. Che siano pillole da pubblicare sui social network o video da trasmettere in streaming, emerge la necessità di avere professionisti qualificati specializzati nella produzione, distribuzione e fruizione di audio-video. Al giorno d’oggi il concetto di videomaker racchiude in un’unica persona diverse figure professionali (cameraman, fonico, montatore e regista): un professionista completo ha competenze in tutti questi aspetti anche quando maneggia strumenti comuni come gli smartphone.

Operatore SAPR

professione emersa in tempi piuttosto recenti al momento molto richiesta in ambiti tra i più diversi. SAPR sta per “Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto” comunemente chiamato drone. Il dronista è un operatore riconosciuto in grado di utilizzare questo dispositivo senza persone a bordo e i componenti necessari per il controllo per comando in remoto. Il campo di applicazione è piuttosto vasto: si va dai vari settori della fotografia e del video (matrimoni, eventi sportivi, turismo), all’agricoltura, alla geologia, alla protezione civile passando per le forze dell’ordine e l’edilizia. Per diventare dronista occorre frequentare un corso presso un ente riconosciuto da Enac per prendere il patentino: il corso ha una parte teorica e pratica di volo. Inoltre bisogna sottoporsi a visite mediche per verificare l’idoneità.

Seo specialist

è lo specialista in grado di curare il posizionamento dei contenuti di un sito web sui principali motori di ricerca, attività fondamentale per attrarre visitatori sul sito. Deve conoscere i vari linguaggi di programmazione, la lingua inglese e il contesto di riferimento. E’ una figura molto richiesta dalle startup per capire come far conoscere il nuovo marchio e dalle aziende che devono lanciare nuovi prodotti online.

Maker

il movimento maker sta vedendo una rapida ascesa anche in Italia grazie all’aumento costante di spazi (Fablab e Makerspace), eventi e progetti legati al nuovo concetto di manifattura digitale. I maker, detti anche artigiani digitali, esplorano i nuovi campi aperti dalla quarta rivoluzione industriale concentrandosi sull’utilizzo di tecnologie innovative come, ad esempio, le stampanti 3D, gli strumenti per lavorazioni elettroniche, le frese a controllo numerico, le schede di controllo elettronico (ad esempio Arduino e Raspberry bi) e i software open-source. La sfida principale dei maker è riuscire a fare comprendere alle aziende la necessità di aggiornare i propri modelli di produzione attraverso l’utilizzo di queste nuove tecnologie disponibili.

Crowdfunding specialist

la crescita del crowdfunding nelle sue varie forme (equity-based, reward-based, donation-based, lending-based, ecc...) come strumento di finanziamento e raccolta fondi ha fatto nascere l’esigenza di figure professionali “ibride” in grado di gestire tutti gli aspetti legati allo sviluppo di campagne di raccolta di donazione e investimenti on line. Si tratta di professionisti con competenze in ambito digitale, capaci di gestire community on line, con padronanza dei principali strumenti di marketing e di comunicazione. L’obiettivo di questo professionista è portare a termine con successo campagne di crowdfunding per il lancio o lo sviluppo di prodotti o servizi, iniziative benefiche, progetti sociale e culturali.

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Le competenze professionali acquisite durante il dottorato di ricerca sono essenziali per qualunque percorso lavorativo, all’interno delle università e dei centri di ricerca o in impresa.

Individuare e sviluppare queste competenze è essenziale per una gestione consapevole della propria carriera.

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