Soft skills

Soft skills

L'importanza delle competenze trasversali nel mercato del lavoro è oggi ampiamente riconosciuta sia a livello accademico sia a livello “pratico”: sono infatti sempre di più gli esperti nella ricerca e nella selezione di risorse umane che nei processi di reclutamento del personale prestano molta attenzione a quelle che possono essere chiamate in vari modi come “soft skills”, “life skills”, “critical skills” e così via.

Per fare luce sulla questione, occorre definire la differenza tra i vari tipi di competenze: trasversali, chiave o tecniche. In questo ci viene in soccorso l’Unione Europea che ci dice che sono considerate “competenze chiave” quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. Basti pensare, per esempio, alle voci di un curriculum: si indica la madrelingua e le lingue straniere parlate, le competenze di base in scienza e tecnologia e in campo digitale, la “sete” di conoscenza, l’impegno civico o sociale, lo  spirito di iniziativa e l’imprenditorialità, la consapevolezza e l’espressione culturale.

Fino a tempi recenti ci si concentrava prevalentemente sulle competenze di natura “tecnica” ovvero strettamente legate al “fare”, che permettono cioè alle persone di svolgere in modo professionale e specializzato un mestiere (spesso definite “hard skills”). Queste sono abilità che si apprendono attraverso lo studio e una formazione specifica, oppure direttamente sul campo. In genere, le competenze tecniche non fanno parte delle cosiddette abilità “trasferibili” in altri settori, proprio perché sono strettamente legate ad uno specifico ambito professionale.

Appare chiaro che, a parità di competenze tecniche, le competenze trasversali facciano sempre più la differenza al momento della selezione dei candidati. Non sono connesse specificamente a una determinata attività o ruolo lavorativo ma consentono di trasformare un sapere in una prestazione efficace: saper diagnosticare, saper relazionarsi, saper affrontare situazioni e problemi, ad esempio. Si tratta di capacità innate o apprese durante il percorso di vita anche sia in contesti formali (scuola, università, lavoro) sia non-formali (vita familiare, sport, volontariato...), attività che influenzano fortemente le prestazioni professionali. Le competenze trasversali infatti integrano gli altri tipi di conoscenze e competenze, consentendo all’individuo di acquisire capacità fondamentali nella vita e nel lavoro.

Per comprendere al meglio in che cosa si caratterizzano le competenze trasversali si vedano gli esempi a seguire.